SOFTWARE PER GRAFOLOGIA DISPONIBLE SUBITO
| Software |
| PC Grafologia Italy |
| Bolognesi Italy |
| Handwriting Analyst USA |
| Andrew Hunt’s Software UK |
| Sheila Lowe Handwriting Analyzer USA |
| Unknown Spain |
| Cheryl Patrick USA |
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Grafologia coadiuvata dal computer
Copyright 1997-2003 by Nigel Bradley
Introduzione
L'uso della tecnologia dei computer è un progresso relativamente recente, che ha avuto un impatto sulla grafologia e che avrà certamente ulteriori effetti. L'utilizzo in chiave industriale del computer ebbe in realtà inizio negli anni '60, quando le società - non in grado di permettersi hardware ingombranti - cominciarono a condividere le installazioni. Già dagli anni '70 parecchie fra le ditte principali furono in grado di acquistare o prendere in leasing macchine per conto proprio. Negli anni '80 vennero immessi sul mercato modelli più piccoli ed economici, permettendo in tal modo una diffusa adozione della tecnologia da parte delle industrie. Ora negli anni '90 più di un terzo della popolazione del Regno Unito possiede un personal computer e la maggior parte degli adulti ha accesso a questa tecnologia. La recente popolarità di Internet sta portando ad una popolazione globale fondata sulla tecnologia e sull'informazione.
La stessa grafologia ha avuto un'interessante evoluzione. Prima del 1900 alcuni singoli soggetti, che ora potremmo chiamare grafologi, elaborarono le loro personali associazioni tra scrittura e personalità. A giudicare dall'assenza di pubblicazioni prima del 1900 si potrebbe concludere che questo genere d'informazione veniva trasmesso oralmente. In seguito, dal 1900 in avanti, questo sapere prese ad essere diffuso attraverso un insegnamento formale, mediante saggi, articoli e libri. Dal 1980 circa si ha prova dell'uso dei computer per l'insegnamento, l'analisi e la ricerca. Il presente articolo formula la domanda generica: in che modo il computer ha coadiuvato la grafologia e come potrà essere di ulteriore aiuto?
I computer per insegnare la grafologia
Al di fuori del campo grafologico, l'istruzione coadiuvata dal computer (ICC) prese avvio negli anni '60 ed è stata utilizzata in due modi. Dapprima come presentazione diretta dei dati, comunicando molto di quanto era precedentemente disponibile in testi, ma facendo ciò in modo nuovo. Successivamente i computer hanno assunto un ruolo d'insegnamento, permettendo agli studenti di essere valutati sul livello di comprensione e di apprendere attraverso la ripetizione degli esercizi.
La ICC presenta numerosi vantaggi correlati alla modalità d'interazione personalizzata resa possibile dal software. Gli studenti hanno una risposta immediata alle domande, sono in grado di lavorare al proprio ritmo e il computer può focalizzare il lavoro sulle aree problematiche con una riservatezza viceversa impossibile nella situazione d'insegnamento in aula. Un tale meccanismo fa risparmiare tempo all'insegnante permettendo così un diverso utilizzo di quelle ore.
Gli svantaggi dell'ICC risiedono nei costi per la creazione, il mantenimento e l'aggiornamento dell'hardware e del software. Il "courseware" (cioè il software e l'hardware per un corso) deve essere progettato per materie specifiche e necessita di aggiornamento con l'evolversi della materia. Si ha anche una perdita di interazione umana, oltre alla possibilità che alcuni concetti siano male interpretati. Si è discusso sull'idea che la grafologia non possa esser appresa dai libri; questo tipo di critica potrebbe essere esteso all'apprendimento della grafologia con l'ausilio del computer.
L'insegnamento basato sull'uso del computer può avvenire in un luogo dotato di terminali o a casa, utilizzando un personal computer. Può essere trasmesso per dischetto, cd-rom o attraverso una rete quale internet (sul World Wide Web, su usenet o per posta elettronica). Nonostante il gran numero di libri di grafologia e il numero sempre crescente di corsi per corrispondenza o per apprendimento a distanza, esistono pochi esempi di istruzione grafologica coadiuvata dal computer. Ricerche su internet hanno rivelato un corso on-line bilingue (spagnolo/inglese) fornito dallo spagnolo Mariano Bosom ed una ciclo annuale di insegnamento in lingua inglese per posta elettronica - con cadenza domenicale - da parte della tedesca (da tempo residente in California) Erika Karohs.
Vi è un'ampia possibilità di adattare all'istruzione coadiuvata dal computer (ICC) gli attuali corsi per corrispondenza. Ciò avverrà senza dubbio alcuno, ma - come per l'istruzione classica - il computer farà da complemento e non sostituirà gli altri metodi (si veda la nota n° 1).
I computer per analizzare la scrittura
L'utilizzo dei computer per le analisi grafologiche ha incontrato una risposta non univoca da parte degli specialisti. Mentre è stato detto che i computer non possono fare il lavoro dei grafologi, Willetts (1991, pag. 24) ha scritto che "non esiste motivo per cui un programma di computer non possa eliminare gran parte del lavoro tedioso connesso alla produzione di analisi affidabili, fino al punto di automatizzare il processo d'interpretazione".
Gille-Maisani, scrivendo del metodo morettiano, disse che il fatto che i segni siano quantificati su scala decimale "obbliga ad eseguire un'osservazione precisa. Ciò prepara il terreno per la deduzione computerizzata del profilo di personalità a partire dalla definizione della scrittura, come alcuni ricercatori hanno incominciato a fare con successo a Urbino (N. Palaferri), a Barcellona (A. Vels) e certamente anche altrove" (Torbidoni e altri 1993, pag. 6). Danor (1986, pag. 38) indica come primo grafologo ad aver creato un programma di analisi Yzchak Perry di Gerusalemme, il quale ha fondato il proprio software sui lavori di Betty Link pubblicati in America nel 1972.
Un'analisi grafologica implica sei procedure distinte: 1) ottenere un campione; 2) descrivere i segni (con definizione); 3) tramutare la definizione in caratteristiche di personalità; 4) stendere una relazione; 5) comunicare i risultati; 6) archiviare i risultati e i dati grezzi. Il computer attualmente è in grado di eseguire tutti questi compiti. Potenzialmente potrebbe fornire un servizio del tutto automatizzato. Tuttavia un'analisi richiede un buon occhio, un pensiero di tipo analitico, memoria, conoscenza grafologica, doti di comunicazione e altre caratteristiche. Queste sono qualità che i computer ancora non posseggono, sicché delle due opzioni l'analista in carne ed ossa resta ancora la scelta più economica ed efficiente. Come disse Maze (1990, pag. 13): "è più facile addestrare grafologi di quanto non lo sia progettare un software che esegua ciò che loro fanno".
Specialisti di diverse scuole grafologiche prendono nota degli aspetti contenuti in una scrittura. Questa forma di notazione è variamente conosciuta col nome di foglio di lavoro, psicogramma, lista di controllo, questionario o modulo. Il computer rappresenta un luogo eccellente per registrare e richiamare tali dettagli. Yolan e Danor (1992) offrono un programma di quel genere per coadiuvare l'analisi eseguita col sistema di Wittlich. Viene utilizzato un dischetto e un PC fornisce delle tabelle, una specie di foglio di lavoro. Gli autori sottolineano il fatto che "il computer fa il lavoro tecnico. La valutazione è lasciata al grafologo".
Hodos, Michaels e Maze (1986) hanno introdotto un programma progettato per l'uso da parte di non-grafologi; dopo la formulazione di semplici domande, viene prodotto un testo- relazione. Il programma computerizzato contiene una vasta biblioteca di frasi interpretative da applicare a determinati elementi grafici se identificati in una scrittura. Maze (1990 pag. 13) disse che "ogni frase deve essere attentamente formulata per trasmettere il concetto con accuratezza e per evitare che venga implicato un significato in contrasto con un'altra affermazione". Attualmente Sheila Lowe (1997) ha reso disponibile un programma che viene attivamente commercializzato al pubblico in generale e agli addetti alla selezione del personale. Questo programma contiene più di 300 campioni e produce un rapporto sia sotto forma di testo che di diagramma. Sono disponibili altri programmi che forniscono analisi; alcuni di essi sono elencati più sotto. Pur trascurando i dettagli riguardanti l'efficienza, la precisione e l'accuratezza è importante distinguere tra il software destinato al grafologo e il software progettato per il non-grafologo.
Il convincimento degli specialisti è che i programmi di analisi non dovrebbero mai essere resi disponibili ai non-grafologi. La critica principale ruota attorno al fatto che l'utente necessiti di un precedente, completo addestramento per "farsi l'occhio" e che il soggetto sia già in grado di riconoscere caratteristiche cui sono stati dati dei nomi. Altre critiche ruotano attorno all'accusa che il computer sia una "scatola nera", giacché non spiega quali elementi si riferiscono alle varie caratteristiche di personalità. In diversi articoli alcuni autori di software hanno trattato questo argomento (Maze 1990, Bolognesi 1994), ma è probabile che i prossimi software dovranno "cercare di spiegare se stessi" durante un'analisi. Un'ulteriore critica da parte degli specialisti è rivolta alla verbalizzazione delle relazioni prodotte. Il linguaggio e i consigli possono - ad un estremo - essere di forte biasimo, al capo opposto possono essere ovattati e privi di possibilità di applicazione. Un altro timore è che delle opinioni prive di fondamento possano filtrare nei resoconti scritti.
La problematica ricorda l'introduzione dei computer per facilitare la somministrazione di schede di personalità e l'esecuzione di test psicometrici. La comunità psicologica ritenne importante stabilire dei codici di comportamento, e allo stesso modo imporre una stretta sorveglianza sulle licenze d'uso di tali prodotti. Queste reazioni sono state considerate in parte come una protezione di interessi commerciali, in parte come una genuina preoccupazione nei confronti della riservatezza dei dati e dell'eventuale malimpiego dei dati stessi (cfr. Anastasi 1988 pagg. 517-9).
Quindi, ad oggi, i software di analisi realizzano una o più di queste tre funzioni: 1) possedere le descrizioni dei campioni; 2) elaborare delle deduzioni di personalità; 3) creare dei resoconti scritti. Le indicazioni di software sottoriportate non sono esaustive, ma forniscono un'indicazione sulle modalità con cui tali programmi vengono posti in commercio. I vantaggi di un'analisi coadiuvata dal computer possono essere riassunti come segue: non è necessaria un'istruzione formale; per stimolare l'utente è garantita una buona lista di riferimento relativa ai tratti distintivi; il PC archivia i dati per un richiamo immediato; la lista di controllo fa in modo che le caratteristiche meno frequentemente incontrate non siano dimenticate. Il software è flessibile nel senso che può essere aggiornato. Può fornire resoconti automatizzati così da risparmiare tempo. Infine la procedura può essere facilmente ripetuta.
Gli svantaggi di un'analisi computerizzata della scrittura sono connessi alla "qualità" del programma. La lista di controllo può essere troppo limitativa, tralasciando così alcuni aspetti evidenti o dando una priorità inferiore alle caratteristiche dominanti. In effetti il programma è una "scatola nera" e l'assemblaggio dell'analisi pezzo per pezzo può trascurare l'immagine- guida complessiva o la gestalt. Probabilmente in futuro il ricorso all'analisi coadiuvata dal computer sarà sempre più frequente e si potrebbe anche pensare che ciò possa perfino intaccare il campo del grafologo. Gli organismi professionali hanno un ruolo di responsabilità nel testare tali software e, se adatti, nell'approvare la loro qualità. In effetti le implicazioni connesse con la riservatezza e la protezione dei dati potrebbero richiedere lo studio da parte degli stessi organismi professionali per l'attuazione di speciali codici di comportamento; è chiaro che gli archivi di dati tenuti dai computer e comunicati in rete risultano molto più soggetti ad un cattivo impiego di quanto non accada per le copie scritte su carta. Non c'è motivo per cui le valutazioni sul test non debbano seguire il formato utilizzato per i test psicologici. (Si veda Anastasi, 1988 pagg. 676-7).
Il software e gli strumenti di raccolta dati saranno sottoposti a migliorie. Probabilmente gli scanner spianeranno la strada alla descrizione automatica dei segni e le reti neurali potranno probabilmente permettere ai programmi un'evoluzione sulla base del lavoro svolto. Lo sviluppo dell'analisi coadiuvata dal computer può essere accelerato o rallentato dagli stessi professionisti.
Software di grafologia
| Software | Editore/Descrizione |
| Raffaello Bolognesi (1993) Italia |
Studio Grafologico Asiago. Usa il metodo di Moretti |
| Paolo Cotogno PC Grafologia (1995) Italia |
Cydon Publishing. Analisi di 122 segni. Produce una relazione scritta e valuta fino a 18 tipologie. Libero adattamento dei sistemi grafologici nel mondo. Stile Windows. Prezzo da 30 a 300 sterline. http://space.tin.it/salute/pcotogno/index.htm |
| Rudi Danor Amnon Danor Dafna Yalon The Wittlich Data Processor (1992) Israele |
Freund Publishing(UK). Produce un foglio di lavoro completato sotto forma di tavole. "Valutazione lasciata al grafologo". Dischetto con libro "Towards Scientific Graphology" Prezzo 50 sterline. |
Terence Dwyer The Handwriting Analyser (1986) Regno Unito |
Astrocalc. Con manuale. |
| R. Fusaro S. Agliazzo Tu grafologo (1990) Italia |
Ultimobyte Ed. Milano |
| Dorothy Hodos, Garth Michaels, Marilyn Maze. Handwriting Analyst (1986, 1995) USA |
Wintergreen Software Inc. / SIASA Produce una relazione scritta. Formato domanda/risposta. Manuale di 71 pagine per facilitare l'uso. Basato su DOS. Prezzo 80 dollari |
| Mark Hopper CHAPS (1992) USA |
Handwriting Research Corporation. CHAPS è l'acronimo per Computerized Handwriting Analysis Profiling Systems (sistemi di profilo di analisi computerizzata della scrittura) Realizza misurazioni e crea resoconti scritti. Disponibilità ristretta. Contattare: hrchand@primenet.com |
| Andrew Hunt Andrew Hunt's Software (1996) Regno Unito |
Non pubblicato. Versione di prova su internet. Basato sulla grafonomia. Vedere:http://www.quantumenterprises.co.uk/handwriting/ |
| David Kramer (pre 1996) USA | Richiede diverse misurazioni fondamentali.
"Programma serio". |
| Sheila Lowe Handwriting Analyzer (1995, 1997) USA |
R.I. Software Inc. Più di 300 campioni di confronto mostrati sullo schermo.
Resoconti scritti sotto forma di testi, grafici e diagrammi a torta. Input di profilo ideale del
candidato. Basato su Windows Prezzo: 425 dollari. Vedere: www.writinganalysis.com |
| Rightslant Software (1987, 1995) USA |
Steffan & Associates.
Per lo psicogramma di Roman..
Trasferimenti di punteggio, confronti, diagrammi, tabulati per la valutazione del personale/del
campo attitudinale e per la compatibilità. Prezzo: 60 dollari |
|
Paula Sassi Personal Worth Computer Program (1986, 1994) USA |
Calcola i punteggi di valore personale, di valutazione della personalità e dei corsi attitudinali.
Gli utenti devono aver studiato il metodo Sassi. Basato su DOS. Prezzo: 150 dollari |
|
Augusto Vels (1991) Spagna | Agrupacion de Grafoanalistas Consultivos de España,Barcelona. Dischetto con il libro 'Manual de Grafoanálisis y Método Vels de Grafoanálisis'. |
| Dee Welch TIGS Graphological Software Package (USA) | The Institute of Graphological Science. Prezzo: 98 dollari |
| Sconosciuto (Spagna) | Software in Spagnolo ed in Inglese come demo: www.llop-centre.com |
| Cheryl
Patrick
(2002) USA |
http://www.ask-sherlock.com/
Free analysis on line |
I computer per la ricerca in grafologia
Nel 1972 la Presidente della "Société Française de Graphologie" Jacqueline Peugeot ebbe a dire: "Attualmente la grafologia è carente in cifre. E' un'attività svolta a livello individuale. Non è impossibile pensare che ciò possa cambiare con la diffusione del trattamento computerizzato dei dati, fatto che potrebbe permettere alla comunità dei grafologi di raccogliere dati statistici e di elaborare l'informazione che attualmente non è alla portata dell'individuo." (Peugeot e altri 1972, pag. 433). Il computer ha un prezioso potenziale applicativo nel campo della raccolta, dell'analisi e della presentazione dei dati. Non vi è qui intenzione di riprodurre dai testi la descrizione della metodologia di ricerca, né di fornire un elenco esaustivo sulla ricerca grafologica svolta mediante i computer. Tuttavia alcuni esempi appaiono appropriati.
Rostand e altri (1997, pag. 30) - in collaborazione con diversi grafologi in tutta la Francia - ha raccolto 2000 campioni da ragazzi di età compresa tra i 16 e i 21 anni. E' stato progettato un foglio di lavoro per registrare le caratteristiche grafiche. Vi è stata inoltre l'elaborazione di un software per analizzare la frequenza di ogni caratteristica e sono stati eseguiti dei confronti analitici incrociati.
Gilbert e Chardon (1985) utilizzarono il computer per indagare le scritture di 155 ingegneri e dirigenti. Tali soggetti, nell'àmbito di una domanda d'assunzione, completarono la scala di temperamento Guildford-Zimmerman. Fu progettato un foglio di lavoro per registrare le caratteristiche grafiche espresse dalla loro lettera di domanda d'assunzione, del software venne utilizzato per dimostrare una connessione tra questi due test ed infine l'analisi fattoriale venne impiegata per stabilire quali fossero i fattori comuni presenti. I due autori hanno continuato ad utilizzare l'analisi fattoriale nella ricerca grafologica, con risultati interessanti.
I computer possono assistere il ricercatore con analisi bi e multivariate. Offrono la possibilità di effettuare misurazioni automatizzate, di usare scanner, ingrandimenti, fotografie, ologrammi. Fanno sì che campioni di grosse dimensioni possano essere trattati con facilità e permettono di costruire ampie raccolte di dati normativi.
La ricerca secondaria risulta accelerata dalla potenza dei computer. Basti prendere il semplice richiamo dei dati bibliografici; Pat Moody, a partire dagli inizi degli anni '70, ha creato ciò che probabilmente è il più grosso database di riferimenti grafologici. In esso sono compresi più di 20.000 articoli. Tutto ciò è interamente computerizzato e un tale database rappresenta un effettivo primo passo per il ricercatore. Per la preparazione di questo articolo mi ha fornito 300 riferimenti relativi al rapporto computer-grafologia. Pat Moody (1997) scrive: "In origine annotavo ogni cosa su piccole schede alfabetiche. Poi venne il personal computer ed io passai dal primo Sinclair ZX80, attraverso l'Amstrad PCW, fino al Pentium. Rimanendo fedele ad un particolare programma di gestione dati ho potuto trasferire il mio lavoro da computer a computer".
Tom Davis dell'Università di Birmingham ha un sito internet che comprende un'estesa bibliografia, per intero corredata da parole-chiave per la ricerca, di analisi peritali della scrittura. (Si veda la nota n° 2). Su internet la www page della American Society of Professional Graphologists (si veda la nota n° 3) elenca i titoli degli articoli pubblicati sulla rivista dell'associazione e si può prendere visione dei rispettivi riassunti.
Gli studi di validazione e di affidabilità pongono le seguenti domande-chiave: "stiamo misurando ciò che crediamo di misurare e se ripetessimo la procedure otterremmo gli stessi risultati?". Il computer ha un ruolo prezioso in questo tipo di ricerca. In effetti i programmi di analisi coadiuvata dal computer sono veicoli di ricerca pronti per l'uso. Il manuale di accompagnamento del software PC GRAFOLOGIA afferma esplicitamente che l'affidabilità può essere messa alla prova semplicemente ripetendo le analisi. Il software ideato da Andrew Hunt, apertamente disponibile su internet, è stato valutato da più di cento persone che hanno riferito i loro giudizi sull'accuratezza del sistema. Il software realizzato da Hodos, Michaels e Maze è stato testato da Bushnell (1996), uno psicologo dell'Università di Glasgow. (Si veda la nota n° 4).
Negli anni '80 è stata ideata - col nome di "data fusion" ("fusione dei dati") - una nuova tecnica di analisi dei dati; tale tecnica confronta due campioni indipendenti ad un livello individuale. Con la fusione dei dati studi diversi potranno essere unificati per creare nuove conoscenze senza effettivamente dover porre domande o raccogliere campioni di scrittura. I computer sono gli unici strumenti in grado di dar luogo a questo tipo di fusione.
E' chiaro che i computer potranno giocare un ruolo importante nell'istruzione, nell'analisi e nella ricerca e la loro utilità dovrebbe essere compresa e bene accolta dai professionisti. Tuttavia, se si vorrà evitare conseguenze spiacevoli, gli sviluppi in questo campo dovranno essere controllati attentamente.
Letture
ANASTASI A. Psychological Testing. - (Macmillan 1988 - 6a edizione)
BOLOGNESI R. Informazione sui programmi di grafoanalisi computerizzata - (in CRISTOFANELLI P & LENA S. Orientamenti della grafologia contemporanea. (AGI, Ancona 1994 pp.201-208)
BOLOGNESI R (2002).GRAF-2000:il programma che coadiuva i grafologi
BUSHNELL IWR. A Comparison of the Validity of Handwriting Analysis with that of the Cattell 16PF. - (International Journal of Selection & Assessment Vol.4 No.1 Jan 1996 pp.12-17)
DANOR R, YALON D. L'Ordinateur Auxiliaire du Graphologue? - (La Graphologie n.184 Ottobre 1986 pp.35-41)
GILBERT P & CHARDON C. Ecriture et Personalité des Cadres. - (La Graphologie, Gennaio 1985 n.177 pp.37-60)
MAZE M. Computer Graphology. - (Write Extension 1990 (Mar) 3 (3) pp.12-13, 21)
MOODY P. A Bibliography of Handwriting. (An Unpublished Computer database, Margate 1997)
MOODY P. The Literature of Handwriting Analysis - from an Academic Librarian's Viewpoint. - (1997 Articolo proposto per pubblicazione 3 pagg.)
PAOLUCCI E. Il calcolatore al Servizio della grafologia. - (Scrittura 1991 (Aprile-Giugno) n.78 pp.121-125)
ROSTAND et al. Recherche sur l'Ecriture d'adolescents de classe terminale (France). - (La Graphologie n.228 Ottobre 1997 pp.30-79)
TORBIDONI L, ZANIN L (traduzione LAVOIE R, GILLE-MAISANI J.-C) Graphologie. Manuel Théorique et Pratique. - (Editions Frison-Roche, Paris 1993)
WILLETS K. Graphology: The Impact of Computers. - (The Graphologist, Estate1991 n.31 pp.24-28
Note
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