La grafologia nell'orientamento scolastico: attuazione di un progetto

Copyright 2001 by Cristina Gabbianelli


Introduzione

Il termine orientamento è oramai diventato così vago da lasciare spazio un po’ a tutto ed oggi nella scuola gli interventi che vengono attuati risultano essere prevalentemente di tipo informativo. Tuttavia credo non sia impossibile dare dei contorni più definiti e individuare un percorso in cui collocare alcune sue caratteristiche.

Nell'anno scolastico 1999/2000 è stato strutturato un progetto denominato "La grafologia per l'orientamento scolastico" e proposto alle scuole media inferiori (o secondarie di primo grado); l'intento era quello di sensibilizzare la scuola e gli insegnanti nel considerare e valutare la grafologia come un valido strumento di indagine e di conoscenza degli alunni. Poiché la scrittura è un comportamento simbolico che riflette importanti aspetti della personalità, ed è inoltre una sintesi dinamica e psichica del vissuto, degli atteggiamenti e delle tendenze, l'applicazione di essa può trovare nella scuola un ambito estremamente fertile, capace di contribuire ad orientare lo studente verso una scelta adeguata alle sue caratteristiche.

Il percorso di indagine intrapreso si è svolto in 11 classi terze della scuola media inferiore del Veneto, agli alunni è stato richiesto di scrivere un testo in cui venissero esplicitati i loro progetti futuri riguardanti il percorso scolastico ed eventualmente quello lavorativo.

Il metodo di investigazione grafologica ha avuto il vantaggio di non intervenire in modo diretto sull'alunno, evitando quindi situazioni artificiali o invasive che sovente rischiano di dare luogo a risultati non sempre oggettivi.

Definizione del problema

Addentrarsi nella problematica dell'orientamento significa innanzi tutto parlare della valutazione per arrivare all'autovalutazione. Nel progetto "La grafologia per l'orientamento scolastico" la valutazione ha un ruolo importante perché influisce direttamente sull'alunno, aiutandolo a conoscere le sue potenzialità per giungere ad un orientamento consapevole che abbia valenza di autorientamento. Per questo le indicazioni che emergono dal profilo di personalità possono avere valore formativo perché non si fermano alla mera valutazione "esterna" delle acquisizioni, come spesso si evince dalle schede orientative degli insegnanti al termine del triennio, ma hanno uno scopo di tipo pedagogico che mira a far prendere coscienza al ragazzo della sua maturità personale, delle qualità intellettive e temperamentali. Naturalmente a questo scopo si arriva più facilmente se l'analisi grafologica si estende nel tempo ed ha inizio a partire dalla classe prima media.

Di primaria importanza è il non limitarsi a cogliere gli elementi più vistosi e immediatamente percepibili nella scrittura e che servono a fotografare il momento attuale, ma cercare soprattutto di prestare attenzione a ciò che della personalità risulta essere temperamentale, descrivendo gli sviluppi longitudinali, che si basano principalmente sulla dimensione di fondo o innata della personalità.

Soprattutto in quei casi in cui prevalgono caratteristiche poco positive è indispensabile chiarire i punti forti, le doti sulle quali far leva per orientare il ragazzo verso mete che lo possano gratificare, in cui possa trovare elementi di autorealizzazione.

A volte si creano circoli viziosi in cui ad uno scarso rendimento scolastico dovuto a diversi fattori, non ultimo il temperamento del ragazzo, si sommano continui rimproveri della famiglia e della scuola, con l'inevitabile conseguenza di una percezione di sé in termini negativi e di svalutazione. Le motivazioni del fallimento scolastico sono le più svariate e dall'esperienza intrapresa si possono rilevare alcuni punti:

-         spesso i ragazzi, pur avendo lo stesso interesse verso lo studio, hanno un approccio diverso perché mancano di stimoli in seno alla famiglia che minimizza l'importanza dello studio a discapito della formazione culturale;

-         l'omologazione che sovente la scuola incoraggia può rischiare di non dare spazio a coloro che, per originalità, stravaganza, vivacità, insicurezza, timidezza ecc…, escono dallo standard richiesto. A questo proposito è necessario mettere in evidenza i tratti qualificanti della personalità del ragazzo ed esaltare le sue capacità;

-         le capacità che la scuola esalta non sempre sono corrispondenti a ciò che serve per riuscire nel lavoro e nell'affrontare le problematiche sottese all'inserimento in un ambiente scolastico e lavorativo nuovo.

Individuate le peculiarità e le tendenze di ognuno, la scuola dovrebbe alimentarle e incoraggiare il ragazzo in visione della sua futura realizzazione, per cui è necessario che l'orientamento venga iniziato quanto prima, mentre si è notato che la scuola si limita a presentare agli alunni i diversi indirizzi di studio, organizza incontri con l'Associazione degli industriali della provincia e in ultima fase convoca i genitori per un incontro con lo psicologo che solitamente descrive loro le difficoltà della scelta scolastica legate all'età adolescenziale.

La scuola dunque attraverso l'analisi grafologica può arricchirsi di informazioni preziose ed attuare un intervento educativo e orientativo di tipo individualizzato, teso a prevenire difficoltà o fallimenti futuri a vantaggio della realizzazione personale.

Risultati del progetto

Oltre alla conoscenza che gli insegnanti hanno degli alunni e alle informazioni che possono fornire in merito ai tipi di scuole con i relativi indirizzi, è importante inserire tecniche e metodologie innovative e a questo proposito l'utilizzo della grafologia nel contesto dell'orientamento ha consentito di sperimentare un nuovo rapporto tra scelta scolastica e reali potenzialità del ragazzo, aprendo la strada ad una più stretta connessione con i momenti di evoluzione del soggetto.

Gli operatori scolastici sin dall'inizio si sono posti nei confronti del progetto con un atteggiamento di partecipazione e apertura e i profili di personalità hanno dato modo agli insegnanti di individuare tratti della personalità che spesso non emergono nel contesto scolastico. Per questo si sono detti interessati a poter usufruire degli elementi che emergono dall'analisi grafologica sin dalla prima classe, per riuscire meglio nel loro compito didattico e nell'accompagnare l'alunno verso un percorso maggiormente in sintonia con le sue caratteristiche.

La sperimentazione è stata attuata successivamente in altre 8 classi della regione Emilia Romagna ed è stata inserita all'interno di un più ampio progetto biennale di prevenzione del disagio giovanile e che fa capo alla Legge 285/1997 (legge Turco). Forte dell'esperienza precedente ho proposto di anticipare l'analisi grafologica, ma mi è stato consentito solo di intervenire nelle classi seconde, per ragioni inerenti all'organizzazione dell'intero progetto.

Gli insegnanti hanno riscontrato notevole utilità dai profili grafologici ed hanno concordato di utilizzare il materiale in sede di consiglio di classe, perché ciò permette loro di comprendere meglio gli alunni e di ricercare strategie di intervento individualizzate, soprattutto nei casi che presentano maggiori incertezze o difficoltà.

In questo secondo intervento i genitori hanno avuto l'opportunità di avere un colloquio con la grafologa e nella maggior parte dei casi hanno concordato con l'indirizzo di studi suggerito nell'analisi, inoltre si sono resi disponibili per un eventuale riscontro futuro che possa attestare la validità delle indicazioni.

Manca ora una verifica che serva a definire i reali effetti prodotti da un orientamento attuato attraverso l'analisi grafologica e che sarà possibile solo a distanza di tempo, per cui rinviamo il lettore ad un aggiornamento che verrà presentato in seguito. La valutazione dei risultati sarà essenzialmente un'attività di ricerca che, pur nelle sue dimensioni limitate, servirà a misurare la congruità tra le indicazioni fornite e il percorso intrapreso dopo la scuola media.


Notes

1.                  Cristina Gabbianelli ha conseguito il Diploma in Consulenza grafologica presso l'Università degli studi di Urbino. E' docente di Tecnica e metodologia grafologica presso l'Istituto Toscano di Scienze Grafologiche di Firenze. E' consulente tecnico iscritto presso il Tribunale di Bologna. Collabora con psicologi e studi di psicoterapia per la stesura di profili di personalità e perizie. Esegue attività di orientamento scolastico rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado nel Veneto e nell'Emilia Romagna. Cristina Gabbianelli lives in Bologna.  email address is cricam@libero.it


References

Gabbianelli C. (2000). Iniziative grafologiche. Rivista Scrittura 113, 79-80


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