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Il "giudizio dei pari" nelle pubblicazioni per una migliore scientificita' della grafologia

Copyright 1998-2004 by Nigel Bradley

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Cite as: Bradley N (1998) Il "giudizio dei pari" nelle pubblicazioni per una migliore scientificita' della grafologia Attualità Grafologica, (July-Sept) 17(3) issue 68 12-13

Available at 2062prit.htm


Introduzione

La grafologia è stata sottoposta a verifica critica con approcci diversi. Si è osservato che "pochi articoli di grafologia sono stati pubblicati su note riviste scientifiche" (Beyerstein, 1992:192). Questa critica può essere superata sottoponendo gli articoli al controllo di esperti della stessa disciplina, membri di un "comitato scientifico", con il meccanismo del "doppio cieco". Numerose riviste di grafologia possono sottoporsi a questo "controllo di qualità" ed i sostenitori di determinate teorie o tesi possono presentare i loro manoscritti a riviste non grafologiche tenute in alta stima.

La verifica critica con il meccanismo del doppio cieco

Numerose discipline insegnate oggi all'università sono trattate su riviste specializzate i cui articoli sono sottoposti al giudizio di un comitato scientifico: l'editore chiede un parere a due o piu studiosi ed invia loro il manoscritto senza comunicare l'identità dell'autore.

I membri del comitato scientifico fanno pervenire i loro commenti all'editore, il quale in alcuni casi particolari può non tenerne conto. I membri del comitato sono motivati dal presigio che acquisiscono nel loro settore, dal fatto di figurare come collaboratori e di ricevere gratuitamente la rivista. Essi possiedono infine il privilegio di leggere in anteprima i risultati delle ricerche portate a termine.

In alcuni istituti accademici si auspica che i docenti effettuino che hanno realizzato ricerche scientifiche e ne hanno pubblicato i risultati: di solito si dà preferenza alle pubblicazioni sottoposte al parere di un comitato scientifico.

Questo sistema possiede aspetti positivi e negativi. Evans (1995) sottolinea alcuni vantaggi, tra i quali la protezione dal plagio, l'ampliamento delle conoscenze con la disponibilità di letteratura valida, il valore dato alle pubblicazioni dal controllo scientifico degli articoli. Lo svantaggio è costituito dal ritardo nella pubblicazione, che può in alcuni casi raggiungere un anno dalla presentazione del lavoro. Vi è inoltre l'incognita della competenza dei membri del comitato scientifico, che potrebbero essere condizionati dalle loro opinioni nei riguardi delle ricerche di cui devono giudicare i risultati. Ovviamente la qualità del lavoro svolto dal comitato deve essere garantita.

Implicazioni per la grafologia

La grafologia in alcuni stati viene insegnata all'università e si auspica un incremento delle scuole universitarie. Si auspica però anche il controllo degli articoli pubblicati da riviste di grafologia da parte di un comitato scientifico con il criterio del "doppio cieco"; dopo tutto questa modalità è da tempo in uso nel mondo accademico e la sua importanza viene riconosciuta in ambito scientifico.

L'adozione del controllo da parte dei membri di un comitato di esperti nella stessa disciplina può migliorare l'immagine della grafologia poiché le riviste scientifiche hanno costituito un "controllo di qualità" delle proprie pubblicazioni. Anche gli autori dei contributi ne possono trarre un beneficio, poiché diventano consapevoli della responsabilità che si assumono nel momento in cui sottomettono il proprio lavoro al comitato di redazione di riviste non grafologiche. E' ovvio che l'autore dell'articolo deve ricev ere gratificazione e stima per il lavoro svolto.

Osservazioni conclusive

La procedura di controllo delle pubblicazioni con il sistema del "doppio cieco è nota. Essa offre il vantaggio di garantire la qualità delle pubblicazioni a beneficio degli studenti di una determinata disciplina. Lo svantaggio potrebbe essere costituito dalla scarsa oggettività da parte delle persone che danno il proprio parere. Attualmente nessuno controlla gli editori ed i membri del comitato di redazione. Ci chiediamo quindi: è cieca questa procedura?, garantisce la scientificità ed il valore delle pubblicazioni sulle riviste grafologiche?

Bibliografia

Beyerstein, B.L. & Beyerstein, D.F. (eds) (1992) The Write Stuff. Prometheus New York.

Carson, D., Baker, M. et al. (1998) Meet the Editors, Plenary Session to the 1998 Academy of Marketing Conference (unpublished).

Day, A. and Peters, J. (1994) Quality Indicators in Academic Publishing, Library Review Vol 43, No 7, pp.6-11.

Evans P (1995) The Peer Review Process. www/mcb/co.uk/literati/peerrev.htm

Poole, M.E. (1993) Reviewing for research excellence: expectations, procedures and outcomes, Australian Journal of Education, Vol 37, no 3, pp219-230.

Rotfeld, H. (1997). We Unequivocally Do Not Thank the @#$*& Anonymous Reviewers, Marketing Educator, 16 (Fall 1997):6    www.auburn.edu/~rotfehj/REVIEWERS.html

Smith, J. (1991) Peer Review:A Vital Ingredient, Serials Vol 4, No 2, July 1991.

Notes

1. This article was written on 20 July 1998 by Nigel Bradley. An Italian translation was made by Silvio Lena and appeared in Attualità Grafologica, 1998 (July-Sept) 17(3) Issue 68. 12-13. A French translation was made by Lise Viens in September 1998.

2.The article was prepared as a discussion paper for the Association Deontologiques de Graphologues meeting in Spain on 10 October 1998 and The International Graphological Colloquium meeting in Canada 29 October - 1 November 1998


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